martedì 14 dicembre 2010

Altamarea Wave 27

Annunciato all'ultimo Salone di Genova, il Wave 27 di Altamarea è stato presentato ufficialmente a febbraio 2010, nel corso di una grande festa organizzata nella splendida cornice delle Officine Baronali, una delle più belle ville settecententesche di Palermo.
Il Wave 27 va a colmare lo spazio lasciato vuoto dagli ultimi due modelli del Cantiere siciliano, il Wave 24 e il più recente Wave 33 di cui nel 2009 è stata anche presentata un'elegante versione "limited".
Diventano, così, 8 i modelli della gamma Altamarea che, durante i sette anni dal suo ingresso ufficiale sul mercato, si è profondamente impegnato nel miglioramento qualitativo dei propri prodotti e nell'affermazione di uno stil maison che predilige aree prendisole e vani di stivaggio di generose dimensioni.
Il Wave 27 segue fedelmente questa impostazione ma rispetto ai fratelli più prossimi, rivela un ulteriore affinamento nelle rifiniture e nell'ergonomia degli allestimenti, frutto anche della "mano felice" dell'architetto Ignazio Baglio che ne ha firmato il progetto; il risultato finale è quello di un battello di qualità medio-alta e particolarmente competitivo nella sua fascia di appartenenza per la completezza delle dotazioni standard. La struttura è quella di un walkaround tradizionale con consolle centrale e una postazione di guida con poggiareni realizzata in un prisma multifunzione che incorpora al suo interno un lavello in stampata e un frigo da 42 lt.
Le due strutture sono fissate al coperchio di un vano che si estende sino alla cala di prua e ospita in sequenza il serbatoio carburante da 300 lt e quello dell'acqua da 100 lt. La struttura del mezzo è solida: la stratificazione, effettuata con resine isoftaliche di qualità, è ben curata e garantisce ottimi livelli di resistenza alle sollecitazioni grazie anche alla presenza in carena di una trama di 4 correnti e 5 madieri realizzati in poliuretano resinato. L'opera viva deriva da quella del "fratello" più piccolo (il "24") caratterizzata da una "V" profonda che si smorza verso poppa senza perdere angolazione neanche "nell'appendice" del bracket strutturale che la completa. Svolgono efficacemente l'azione di deflusso e di sostentamento i due pattini laterali che percorrono le fiancate sin quasi al gradino del bracket. Lucide e senza sbavature le superfici di gel coat bianco che ricoprono scafo e coperta e che ben si combinano con il colore bianco ghiaccio delle camere che valorizzano il lay-out complessivo per la leggera rastrematura verso prua. L'impressione generale resta quella di un battello dalle linee tradizionali cui non mancano alcuni tocchi di eleganza come il rivestimento in teak naturale delle plancette di poppa e dei passavanti per l'accesso in coperta e l'uguale abbellimento del musetto di prua, allestimenti peraltro tutti di serie. Ma è l'impressione di funzionalità che giova principalmente al giudizio complessivo. Immaginiamo di entrare in coperta proprio da poppa: i due corridoi ai lati del solarium sono larghi quel tanto che serve (17 cm) e non ingombrati dall'eventuale presenza del roll-bar che, su richiesta, viene montato nello spazio compreso tra i tientibene del cassero. Una volta dentro (un gradino ad angolo avrebbe evitato di mettere i piedi sul divano), si avverte subito una sensazione di spazio e di sufficiente protezione, sia per l'altezza dei tubolari rispetto al piano di calpestio, sia per l'altezza del bordo di stampata sino alla nastratura con le camere con evidenti effetti positivi anche per la pulizia del battello. Nel test effettuato non vi è stata inoltre occasione di verificarlo ma c'è da credere che anche da fermo il battello sia perfettamente auto svuotante: lo indicherebbero l'altezza del piano di coperta rispetto alla linea di galleggiamento e il generoso diametro (55 mm) dei due ombrinali ai lati del divano di poppa. Torniamo al confort e rileviamo che il divano (167 cm) è in grado di ospitare comodamente tre persone: sotto di esso, un vano con coperchio servito da due molle laterali, è ampio abbastanza per riporre quegli oggetti che specie in navigazione si ha sempre bisogno di stivare rapidamente senza dover aprire il grande coperchio della cala di poppa. Quest'ultima è veramente di dimensioni notevoli anche per un 27 piedi: chiusa da un coperchio-prendisole di dimensioni già apprezzabili (177 x 147 cm) ha al suo interno una lunghezza utile di quasi 2 metri e una larghezza di 168 cm che va dal tubolare di destra sino allo scatolato che protegge i cablaggi, ispezionabili attraverso un apposito sportello. L'occhio del costruttore alla praticità è evidente anche nel disegno della postazione di guida costituita, come si è visto dal classico prisma multifunzione con larghezza pari a quella della consolle (90 cm).
L'altezza consente al guidatore e a chi gli sta accanto di stare comodamente appoggiati al poggiareni la cui imbottitura però non è sagomata come sarebbe preferibile specie nell'ipotesi di lunghe percorrenze.
L'ergonomia della consolle si fa apprezzare specie in navigazione sia per l'effetto protettivo che l'altezza complessiva del manufatto (150 cm sino al bordo superiore del parabrezza) imprime a chi vi sta dietro, sia per la corretta distanza tra timone e scatola di comando, sia infine per la facile lettura delle varie strumentazioni installate nella plancia di comando.
La semplicità delle forme è l'elemento distintivo di questa parte del Wave 27, evidente anche nel disegno del sedile ricavato nel fronte della consolle a cui mancano però delle maniglie di sostegno laterali. L'area prodiera ricalca lo schema degli altri modelli Altamarea: una cala di prua leggermente sagomata ad arco alla base per lasciare più spazio a chi siede davanti la consolle o per l'eventuale inserimento di un tavolo e una sola grande apertura che precede quella di ispezione al verricello elettrico in dotazione stabile al battello. La cuscineria applicata sull'intera superficie (con imbottiture in materiale a cellula chiusa) dà forma a un prendisole di dimensioni notevoli (220 x 158 cm.) sotto cui non meno generoso si apre il vano di stivaggio fornito di doppio fondo come nel cassero di poppa e con uno sportello di accesso al vano porta ancora.
Nulla da dire sulla cura dei dettagli che denotano l'affinamento dell'impegno costruttivo del cantiere: da segnalare tra gli altri le cerniere incassate fissate da dadi e bulloni autobloccanti, le canalette di deflusso di dimensioni ottimali (5 x 3 cm), le chiusure in acciaio inox di buona qualità, i doppi attuatori a gas per il sollevamento dei coperchi più grandi. Il costruttore si è preoccupato di migliorare anche il disegno del classico di musetto di prua, rialzandone i bordi e arricchendolo di un elegante rivestimento in teak: lasciano tuttavia a desiderare le dimensioni, poco proporzionate a quelle del battello. Il Wave 27 esce dal cantiere con una dotazione di serie pressoché completa che comprende tra gli altri i due serbatoi, l'impianto doccia, il verricello elettrico, il frigo e il lavello del mobile cucina, la bussola, l'impianto elettrico con pannello a 8 utenze, l'intero set di cuscini e la timoneria idraulica.
Con questo allestimento il prezzo (€ 36.800) appare particolarmente competitivo rispetto a quello dei modelli concorrenti. Ai più esigenti segnaliamo il roll-bar in vtr (€ 2.780) e l'intera copertura in teak del piano di calpestio (€ 2.000).
Il cantiere ha scelto per la prova di motorizzare il battello con una coppia di Honda BF 150, che ha espresso un ottimo bilanciamento della potenza applicata. Con questo allestimento, il peso di tre persone e un totale di 250 lt tra carburante ed acqua imbarcati, il test ha consentito di rilevare un rendimento del mezzo più che equilibrato, con consumi che restano contenuti (prerogativa dei propulsori Honda).
La potenza complessiva ha permesso di raggiungere una velocità massima ragguardevole (43 nodi). Il nuovo Wave 27, peraltro, può installare indifferentemente uno o due fuoribordo oppure un entrofuoribordo, fino alla potenza massima di 350 cv. Ma veniamo alle impressioni di bordo.
In porto la manovrabilità del mezzo appare poco condizionata dalle sue dimensioni e mentre ci spostiamo da un lato all'altro del battello avvertiamo un rollio appena percettibile conseguenza delle camere che sfiorano per poco meno di un terzo la superficie del mare.
Una volta fuori ci prepariamo ad impegnare il Wave 27. Spingiamo la manetta sino in fondo e, mentre resta pressoché inalterata la visuale oltre il musetto di prua, ci troviamo in assetto in poco più di 3 secondi; arretriamo quindi lentamente il telecomando e constatiamo di poter navigare a 13 nodi ancora in planata.
Per il test di velocità, scegliamo un tratto di mare relativamente calmo per non essere condizionati dal moto ondoso: come detto sopra, rileviamo che, spingendo a fondo il gas, il GPS si stabilizza sui 43 nodi.
Girata la prua alle onde avvertiamo una sensazione di sicurezza, conseguenza dell'azione protettiva del parabrezza e della facilità di gestire timone e manetta una volta tanto ad altezze "umane", restando col fondo schiena ben appoggiato al sedile di governo. Il Wave 27 non si scompone ai primi salti e quasi ci "scommette" ad ogni ricaduta rivelando sufficiente morbidezza anche negli impatti più secchi con la superficie dell'acqua.
Restiamo positivamente impressionati al cambio improvviso di rotta effettuato con la prua ancora al vento perché la risposta è rapida e senza conseguenze né sulla stabilità di chi è a bordo, né sui temuti ingressi d'acqua. Il confort sembra confermato nei successivi slalom che effettuiamo costringendo il battello a procedere anche ad andatura sostenuta sfidando il mare al mascone.
Infine il rientro verificando la capacità del Wave 27 di non ingavonarsi col mare di poppa.
In breve sentiamo di poter pretendere da questo mezzo il giusto compromesso tra prestazioni velocistiche e confort di navigazione con buona soddisfazione di chi sa apprezzare le doti essenziali di un gommone.


Scheda Tecnica
Lunghezza 8,30 mt
Larghezza 2,93 mt
Dislocamento a pieno carico 3,20 ton.
Peso del battello a secco 1.100 Kg
Diametro tubolari da 450 a 580 mm
N° compartimenti 6
Persone trasportabili 14
Massa max trasp. per persona 15 Kg
Massa max trasportabile 1.260 Kg
Serbatoio carburante capacità 300 lt ca
Potenza max consigliata 264 Kw 350 cv
Categoria omologazione CE B
Prezzo € 36.800 + IVA


Per informazioni

altamarea costruzioni nautiche
Via Florio, 126/A
90146 Palermo
Tel. +39 091 7527605 - +39 392 9975262
www.altamarea.biz
info@altamarea.biz

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